La nostalgia del gusto: una ricchezza da tutelare

La memoria del gusto consente il Buon Ricordo di sapori altrimenti sbiaditi, sgualciti, appena abbozzati se non addirittura estinti, smarriti, perduti.
E’ bello vagare fra i profumi conservati nel tempo, in mezzo a ricordi assopiti, a desideri infranti, a golosità tradite ma anche a voglie soddisfatte, ad appetiti assecondati. Grazie alla montagna di “cannarizie” godute, sopravvive dentro di noi la nostalgia di cibi fragranti, che ci aiuta a ripercorrere il nostro passato, a conservarne i ricordi più belli.
Il menu più appetitoso sta, comunque, dentro di noi, nella realtà del nostro passato: vissuto o sognato, perduto o conservato, custodito nella bacheca della nostra memoria gustativa e olfattiva. Rispolverare questi ricordi ci aiuta a mantenere intatta la nostra identità più vera.

Menu del Buon Ricordo
Linguine alla colatura di alici di Cetara secondo Erminia
Ricciola in foglie di vite con pomodorini, olive nere e olio alla rucola
Bocconotto amalfitano
“Nanassino”, liquore al fico d’India
‘Na tazzulella ‘e CafFernando

*Incluso piatto in ceramica di Vietri della Ceramica Artistica Solimene